
Bari, quartiere San Poalo: l’incredibile vicenda di un uomo al quale è stata sottratta la casa prima dagli abusivi e poi dalla burocrazia.
Mario Rossi è un nome di fantasia assegnato ad un uomo al quale, per un mortificante errore o per grave superficialità, hanno privato della casa popolare ove abita e risiede da 14 anni. Insieme all’abitazione ha perso anche la propria dignità.
Mario, pensionato 60enne risiede al quartiere San Paolo di Bari. Negli ultime tempi ha perso la suocera, iniziale assegnataria dell’alloggio e pochi mesi dopo la propria moglie. Secondo le normative vigenti ha il pieno diritto di restare in quella casa, seguendo la semplice pratica di voltura del nominativo, cioè un subentro all’assegnazione. Mario, rispettoso delle leggi, non conosceva la prassi e si è limitato a consegnare all’Arca Puglia Centrale (ex Iacp) il periodico censimento reddituale, ben evidenziando il decesso della suocera e della moglie e comunicando il suo misero reddito di pensione. Arca Puglia Centrale ha subito preso atto della nuova situazione ed ha provveduto di conseguenza a calcolare il nuovo canone.
Pochi giorni fa, rientrando nella propria casa ha trovato i sigilli alla porta e gli è stato precluso l’accesso.
L’accaduto non aveva però nulla a che vedere con la burocrazia ma con gli ormai “normali” atti di abusivismo: persone erano entrate nella propria abitazione, occupandola. La Polizia Locale, avvisata da qualcuno, è prontamente intervenuta liberando l’alloggio dagli occupanti senza titolo. Ma a questo punto, colpo di scena, l’alloggio non è restituito a Mario ma ritenuto “abbandonato” per morte dell’assegnatario e di conseguenza sigillato.
A nulla sono valsi i ripetuti tentativi di fare luce sulla questione e immediatamente far rientrare Mario nel possesso dell’alloggio. La Polizia Locale afferma che la competenza è degli uffici di Arca Puglia Centrale, questa invece rispedisce al mittente la responsabilità dell’accaduto e la competenza del caso.
Concretamente quest’uomo, al quale tra l’altro sono stati sottratti tutti i beni contenuti nella sua casa e una somma di danaro destinata alla sopravvivenza, vaga come un senza tetto per le vie della città, in attesa che lorsignori decidano di restituirgli il diritto…di vivere.
Di tutto l’accaduto Mario Rossi ha provveduto a denunciare la questione ai Carabinieri. Ma, sino a questo momento, tutto tace.
In questo colpevole e irresponsabile silenzio, il sindacato Confail Inquilini ha provveduto ad interessare la dirigenza di Arca Puglia Centrale, il Prefetto di Bari, il Governatore Emiliano, il Sindaco di Bari, il Questore
Ci auguriamo che nelle prossime ore la questione possa sbloccarsi. Intanto sono trascorsi quasi dieci giorni nei quali il buon Rossi non ha fatto altro che sbattere inutilmente la testa da un muro di gomma ad un’altro.
Bari, 23 marzo 2022
Michele Ladisa

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