Il Mezzogiorno e il turismo sostenibile.
Il Mezzogiorno si rivela terreno fertile per un turismo sostenibile ossia rispettoso dello sviluppo dell’uomo, dell’ambiente , del territorio e della comunità che ospita il turista.
In base alle osservazioni del SRM- Centro Studi specializzato nell’analisi delle filiere produttive e del turismo con una visione ero-mediterranea- il Mezzogiorno con il 16% degli agriturismi nazionali, oltre 1/3 dei prodotti a marchio, quasi 1/3 delle strutture termali, 43 rifugi montani, 24 Aree Marine Protette e parchi sommersi (i ¾ dell’Italia), il 13% degli itinerari cicloturistici, l’86% dei Borghi Autentici d’Italia, oltre 1.000 fattorie didattiche e una buona parte delle strutture di turismo responsabile (52% degli stabilimenti balneari, 35% dei camping e 21% delle strutture ricettive) ha tutte le carte in regola per essere trampolino di lancio del turismo sostenibile.
A confermare tale potenzialità del nostro Sud dall’Abruzzo la notizia che la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo ha ampliato la sua offerta formativa con il nuovo corso di laurea triennale in turismo sostenibile.
Fossacesia borgo abruzzese della costa dei trabocchi il 29 ottobre ospiterà la presentazione del corso.
La scelta di Fossacesia non è casuale infatti il borgo abruzzese negli ultimi anni è stato ed è protagonista di un turismo sostenibile attento alla conservazione dell’ambiente e delle caratteristiche del proprio territorio.
I venti favorevoli per una ripresa economica sostenibile soffiano spetta a noi seguirli!
Antonella Cirese.


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