Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di Francesco Benedetto di Albano di Lucania
Siamo alle solite, come sempre, per evidenziare un problema deve sempre succedere qualcosa non è un caso che si sia rotto un vetro del pullman proveniente dalla Val d’Agri direzione Potenza.
Da tempo c’è una gestione sommaria e limitata del servizio di trasporto pubblico caratterizzata da proroghe su proroghe .
Si assiste al gioco del rimpiattino che va dal “finto” centrodestra alla vecchia gestione di un “finto” centrosinistra e intanto i problemi non si affrontano e si va avanti con una pioggia di proroghe.
La situazione è che spesso il COTRAB(Consorzio trasporti azienda Basilicata) non viene pagato oppure viene pagato con ritardo, di conseguenza ha difficoltà ad erogare il servizio, che viene -comunque erogato- con tanti sforzi dalle piccole e grandi aziende che compongono il Cotrab.
La cattiva politica parte dallo Stato centrale ripercuotendosi sulle regioni, sulle autolinee e ovviamente sui viaggiatori soggetti passivi di tale gestione.
Alla fine ne paga sempre il viaggiatore del sud perché cittadino di serie D oppure di serie E, fate un po’ voi, visto che quando dobbiamo pagare le tasse il fisco iTagliano lo sa benissimo dove abiti poi quando devi avere i servizi non ne puoi avere perché sei cittadino del sud-dito, ma per ATM di Milano i soldi ci sono e si comprano anche i pullman nuovi, e quelli usati vengono venduti ai comuni del sud iTaglia oppure alle aziende del sud-dito iTaglia, perché per il nord non sono buoni in quanto inquinano, invece per il meridione vanno bene anche se inquinano.
Insomma le aziende del norde ci guadagnano due volte una per avere ricevuto i pullman dallo stato e dalla regione, quindi soldi pubblici, e poi ci guadagnano perché hanno venduto il vecchio, ovviamente cosi possono chiudere in positivo il bilancio.
Se,in nome di una giustizia sociale, noi cittadini del sud avessimo lo stesso trattamento non ci sarebbe problema,
Nel Mezzogiorno ci sono autolinee con pullman che hanno piu’ di trentanni chiaramente va riconosciuto alle piccole autoline la capacità e il valore con i quali riescono a mantenere il servizio di linea.
Al contrario alla classe politica meridionale va disconosciuto ogni valore perché asservita alla classe politica del nord iTaglia.
Quando andiamo alle urne ricordiamoci delle condizioni sociali -economiche in cui versano non solo la Basilicata ma tutte le regioni dell’ex Regno delle due Sicilie e il nostro voto dovrebbe andare al Partito Meridionalista che è espressione di una politica che mette al centro il territorio e l’uomo.
Francesco Benedetto


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