Difronte al silenzio delle Istituzioni è ripreso dal 18 maggio lo sciopero della fame da parte degli allevatori casertani bufalini.
La protesta è stata intrapresa da Gianni Fabbris-portavoce coordinamento unitario difesa del patrimonio bufalino e Presidente onorario nazionale di Altragricoltura-che sarà affiancato a turno da una serie di allevatori.
Attraverso tale protesta si desidera ottenere sia l’incontro-richiesto da mesi -con i ministri dell’Agricoltura e della Salute per chiedere l’ intervento risolutivo in favore dei cittadini e del territorio e sia a livello regionale ottenere risposte dal presidente de Luca.
Inoltre la mobilitazione ha anche lo scopo di appoggiare e diffondere la campagna nazionale e internazionale per informare i cittadini italiani ed europei sul massacro delle bufale.
Il Partito Meridionalista si schiera a sostegno degli allevatori bufalini vittime di scelte decisionali che non ascoltano le voci delle imprese locali “virtuose”.
Il patrimonio bufalino eccellenza del territorio campano e dell’intero paese va tutelato e non devi soggiacere alle speculazioni industriali e alle multinazionali.


Lascia un commento