Riceviamo e pubblichiamo da parte di Francesco Benedetto di Albano Lucania.

Siamo alle solite Maurizio, cittadino della Val d’Agri, riceve la bolletta ma vista la cifra decide di rateizzarla considerando l’onestà di Maurizio che vuole restare nella propria terra che non però non offre un lavoro e di conseguenza dignità. 

L’articolo 1 della Costituzione italiana recita:

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.»

Ovviamente nel norde iTaglia si investe, si fa crescere si crea un futuro alle persone, noi TERRONI  siamo una colonia dobbiamo pagare per avere zero servizi e in compenso   tantissimi disservizi.

Il sud non attiene alla costituzione iTagliana per cui per noi non vale la costituzione.

Nel frattempo torniamo alla dignità e l’onesta di Maurizio che deve pagare lo scotto dei ZERO SERVZI e TANTI DISSERVIZI.

L’ufficio di Villa d’Agri è chiuso e cosi’ Maurizio chiama il numero verde e richiama il numero ,in continue attese e rimpalli, per avere chiarimenti  perché la sua bolletta rateizzata si è trovata raddoppiata e rincarata come se non avesse pagato nulla, giustamente Maurizio chiede chiarimenti ma  non ci riesce perché questo carrozzone dell’acquedotto lucano è anche protetto e giustificato dalla Regione Basilicata che avrebbe il compito di salvaguardare e tutelare il cittadino.

Visto che  eventi di questo genere non sono nuovi anzi c’è ne sono stati altri, la regione ha il compito di intervenire e prendere provvedimenti, ma questa classe politica non lo può fare perché pare  asservita alle dirigenze politiche del nord per cui intanto che la gente perde tempo per cercare una soluzione, la classe politica lucana e nazionale si fa allegramente i fatti suoi.

I disservizi sono funzionali al sistema politico di corrotti iTaglioti.

Francesco Benedetto.

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