La Puglia in fiamme.

L’estate 2022 verrà ricordata come l’estate della grande siccità dove gli incendi impazzano da sud a nord dell’Italia e la Puglia non ne è esente.

La Puglia brucia con oltre 940 incendi in 15 giorni da sud a nord della Puglia cosi’ viene riferito dalla Coldiretti Puglia.

In ordine di tempo, nelle ultime ore , un vasto incendio -probabilmente di origine dolosa- ha interessato le campagna dell’Alta Murgia nell’area a ridosso di Castel del Monte. Il fuoco ha consumato alla fine 90 ettari di bosco, sterpaglie e vegetazione, e per precauzione il castello federiciano è stato evacuato.

Gli incendi sono dannosi per la perdita dei boschi e per i danni che causano all’ambiente, all’economia e al turismo.

Nella penisola -secondo il Report di Legambiente- dal 2016 al 2018 bruciati 182.806 ettari di superficie boscata e non boscata .Accertate 13.219 infrazioni tra incendi dolosi, colposi e generici.

La cura -come sottolineato da Legambiente che ha formulato 10 regole per prevenire gli incedi-è prevenire piu’ che curare.

Le regioni sono poco virtuose nel prevenire gli incendi ,infatti dovrebbero attuare misure piu’ efficaci nel contrastare il fenomeno ed i comuni dovrebbero realizzare il censimento delle aree percorse dal fuoco .Inoltre -come aggiunge Legambiente- per i casi piu’ gravi va applicata la legge sugli ecoreati, configurando il delitto di disastro ambientale.

La siccità aggrava l’emergenza incendi ma accanto ai comportamenti virtuosi sarebbe ora di mettere mano all’attuazione di un piano di risanamento degli invasi da Mezzogiorno a Nord.

Antonella Cirese.

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