COMUNICATO STAMPA: NO ALL’INCENERITORE A BARI
Di : Michele Ladisa Segretario generale Partito Meridionalista
candidato al senato Puglia 01 per Unione Popolare con de Magistris

Affermarono con vigore che con la raccolta differenziata nella città di Bari, avremmo risolto, nel tempo e definitivamente, il problema dei rifiuti. Non avremmo più avuto bisogno di discariche inquinanti del sottosuolo e delle falde acquifere, né di formare assurde montagnole come quelle esistenti al rione Japigia e in località Madonna della Grotta.
La raccolta differenziata nel 2022 incide a Bari per il 60% circa (dati dell’Osservatorio Regionale rifiuti Puglia), ben lontana dai comuni definiti “ricicloni” dove, nella top ten, campeggia al 1° posto Treviso con l’87%.
Bari è in gravissimo ritardo. La raccolta differenziata definita “porta a porta” è solo relegata a qualche quartiere come Palese- Santo Spirito, San Paolo -San Girolamo. Il resto della città è ancora in attesa che l’Amministrazione Comunale si dia una mossa e, anzicchè maggiorare l’imposta Tari come ha recentemente deliberato, aumenti invece a dismisura le percentuali di raccolta differenziata all’intera città.
Altri comuni collegati a Bari sono, a loro volta, in gravissimo ritardo.
I mancati raggiungimenti degli obiettivi di differenziazione dei rifiuti indicati dal Governo e dall’Europa, spingono e incentivano inevitabilmente altri mega interessi a realizzare un inceneritore a Bari, come nel caso appunto dell’azienda NEWO spa, autorizzata dalla Regione Puglia e “accolta” dal Consiglio di Stato.
Quindi, se da una parte il sindaco di Bari benché reo del fallimento della raccolta differenziata è apparentemente in disaccordo con il governatore pugliese, dall’altra i cittadini devono fare la loro parte opponendosi con determinazione e con ogni mezzo legale e democratico.
Noi di Unione Popolare con de Magistris daremo il nostro contributo affiancando la lotta delle Associazioni che da tempo si battono contro la realizzazione di un impianto che, tra l’altro, sarebbe dotato di una tecnologia mai testata in impianti di grandi dimensione, e pertanto non è garanzia di salute per la cittadinanza.
Senza esitazione, lotteremo in ogni sede istituzionale affinchè alla NEWO spa non sia consentito anche porre una sol pietra.
Bari, 22 agosto 2022
Michele Ladisa
Per info: 349 86 47 395

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