Comunicato stampa
Unione Popolare contro le mafie e il “sentire mafioso”.
Abbiamo letto, condividiamo e raccogliamo l’allarme espresso da Don Angelo Cassano sulle pagine di Repubblica, col quale chiama in causa la responsabilità dei soggetti che si presentano alle elezioni del 25 settembre.
Lo ringraziamo.
Al presidente di Libera Puglia e a quanti e quante sono preoccupati per il dilagare del fenomeno mafioso in città sentiamo di dover rendere conto.
Siamo cittadine e cittadini baresi, impegnati da anni su vari fronti dell’impegno civile e politico, prima ancora che candidati e candidate nella lista di Unione Popolare. Pensiamo che la mafia e il corollario dell’ostentazione della ricchezza e del potere, del “sentire” mafioso, soprattutto fra i ragazzi e le ragazze, si debbano combattere con politiche sociali, non solo con le ovvie misure repressive.
Denunciamo da tempo lo smantellamento dei diritti, le politiche che producono povertà e ignoranza, gli intrecci e le compatibilità fra mafia, politica e istituzioni, l’inquinamento che ha avvelenato tutte le ultime campagne elettorali, dalle amministrative alle regionali.
Crediamo nella pedagogia della politica: dare l’esempio.
Nel programma di Unione Popolare la lotta contro le mafie e per un giustizia equa occupa un posto centrale. Luigi De Magistris ne è la diretta testimonianza.
Ma soprattutto è necessario investire su scuola pubblica, servizi sociali, lavoro, politiche di pace.
Il contrario di ciò che si sta facendo: governo e opposizione, con pochissime eccezioni, ci hanno portato in guerra, hanno aumentato le spese militari. La guerra, ora definitivamente sdoganata anche nell’immaginario collettivo, è entrata nelle nostre vite. Se le controversie internazionali, contro il dettato costituzionale si risolvono con le bombe, allora vince la regola del più forte e della sopraffazione anche nelle relazioni sociali.
Servirebbe ricominciare dai piccoli, dalle scuole. Nella nostra città dominano gli interessi di pochi, le scuole vengono chiuse e abbandonate, i luoghi di aggregazione giovanile sono inesistenti e la socialità coincide con il consumo.
Noi siamo insegnanti, operai, operatori sociali, attivisti e attiviste delle lotte politiche e civili per un mondo diverso, in mezzo agli ultimi. Per questo siamo candidati in Unione Popolare.
Antonia Guerra, candidata alla Camera
Eliseo Tambone, candidato alla Camera
Ivana Palieri, candidata alla Camera
Felisiano Bruni, candidato alla Camera
Laura Marchetti, candidata alla Camera
Sabino De Razza, candidato alla camera (Molfetta)
Angelo Leo, candidato al Senato
Elena Pallara, candidata al Senato
Michele Ladisa, candidato al Senato
Patrizia Carlucci, candidata al senato
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