Il 27 dicembre 1894 ad Arco di Trento moriva Francesco II di Borbone del Regno Delle Due Sicilie.
Come ogni anno la Fondazione “Francesco II delle Due Sicilie”, nella persona del suo presidente Don Luciano Rotolo, ha celebrato a Conversano presso la parrocchia M.SS del Carmine la S. Messa nell’anniversario della pia morte del Servo di Dio Francesco II di Borbone re del Regno delle Due Sicilie.
Matilde Serao sul Mattino di Napoli, all’ indomani delle morte di Francesco II, lo descrive cosi” Galantuomo come uomo e gentiluomo come principe”




Molto profonda l’omelia di don Luciano il quale ha evidenziato come i santi non sono ne impeccabili ne infallibili e possono fare anche delle scelte sbagliate ma sarà la storia a giudicare queste scelte che rientrano nell’ambito umano . La Chiesa quando riconosce la santità di una persona non riconosce che tutto quello che questa persona ha fatto è santo ma dice che quella persona nella sua vita ha vissuto in modo eroico il suo essere cristiano ossia la fede, la speranza e la carità.


“Chiedere ,come da anni sta facendo La Fondazione,che Francesco II venga riconosciuto santo non significa santificare le sue scelte e le sue decisioni perchè scelte e decisioni rientrano in un ambito umano significa riconoscere la fede, la speranza e la carità vissute in maniera eroica e davvero Francesco II queste virtu’ cristiane le ha vissute in maniere esemplare.”
Re Francesco fu uomo di pace e come tale ricercò la soluzione attraverso i canali della diplomazia denunciando (senza essere ascoltato)all’Europa intera l’ingiustizia e le evidenti violazioni del diritto internazionale ai danni dei popoli delle Due Sicilie a causa di quella guerra ingiusta ,fratricida e non voluta .
Commemorare Francesco II è anche ricordare la nostra storia di popolo napolitano ricca di fede, cultura ,civiltà e tradizione.
Antonella Cirese

Lascia un commento