Autore: Marika Di Maso

ECOMOSTRO. E’ questo l’infelice termine, derivante da una riduzione giornalistica, con cui è stato definito l’edificio abbandonato nei pressi dell’Arcade (zona F3) a Valenzano.(BA)

La data di licenza di costruzione risale al 2006 e il progetto prevedeva la costruzione di un impianto sportivo. Dalll’inizio dei lavori si prospettava un breve periodo per avere la costruzione a disposizione del quartiere. Gli animi dei residenti erano impazienti di disporre ,dopo tanto tempo ,di una zona ben servita. L’edificio avrebbe garantito un maggior transito di persone così da permettere anche ad altre attività economiche di nascere e fiorire. Al celere inizio dei lavori seguì, dopo poco, un lungo periodo di stallo che si è poi tramutato in anni sino a palesarsi come zona ormai abbandonata. Questa situazione ha poi provocato un serio astio nei residenti in quanto , a causa dell’opera incompiuta, hanno subito una svalutazione dei loro immobili. Il quartiere si è pian piano spento e quelle piccole attività che vi erano hanno chiuso definitivamente.

L’edificio è stato protagonista di un dibattito tenutosi il 28/04/2023 presso l’Hotel Federiciano tra i quattro candidati sindaci alle elezioni comunali di maggio di Valenzano. Dal dibattito si è dedotto che l’edificio è risultante ancora di proprietà della C.O.E.N.I s.r.l la quale ha tutto il diritto legale di poterlo trattenere allo stato attuale. E’ stato anche appreso, grazie all’intervento del candidato sindaco Michele Filipponio (partito meridionalista), che tale edificio non è definibile ECOMOSTRO dal momento che non sembra ergersi su alcuna lama e non sembra contravvenire alcuna norma geologica. Un residente ha poi posto la domanda decisiva ai quattro candidati sindaci:” Che cosa intendete farne di questo edificio? Potete fornirci delle scadenze a breve termine per la progettistica?”

I candidati non sembrano avere un vero e proprio quadro d’insieme sulla questione.

Il candidato De Nicolò ha ceduto la parola al dott. Leuzzi, laureato in legge, che ha solo fornito una sequela di normative senza dare un proprio punto di vista sulla questione se non il possibile abbattimento, che sembrerebbe la soluzione più veloce ma meno utile. La candidata Morisco ha ceduto la parola al dott. Luisi, ingegnere, che pur avendo una progettistica arrotolata tra le mani, non ha saputo dare una collocazione possibile dell’edificio. Il candidato Romanazzi, essendo il più preparato sulla questione avendo lui stesso potuto visionare il carteggio nel suo precedente mandato, ha sostenuto che era “quasi” riuscito ad avere un dialogo con i proprietari per trovare una soluzione, presentata però nell’insieme di altri progetti che sembravano voler solo sovvertire il discorso.

Il candidato Filipponio ha forse dato la risposta più sincera, affermando che nulla si potrà attuare senza il parere dei proprietari e senza ascoltare il bisogno dei cittadini residenti nella zona.

Tra gli astanti vi erano i proprietari dello stabile che non sono stati interpellati ed hanno preferito non esporsi.

In corso di dibattito, quindi, non si è riusciti a dare una risposta ai residenti e l’unica soluzione che è sembrata palesarsi è quella di iniziare a concentrare le risorse anche nella cura e nell’attenzione delle zone periferiche di Valenzano (Arcade, Lamie, Boscarello, Ville) e non solo nel tanto millantato “centro storico”.

  Marika Di Maso                                                                        

L’ecomostro nei pressi dell’ Arcade a Valenzano.

Lascia un commento