Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


KRISHNA BISWAS
MANIGLIE E POMELLI
DODICILUNE

Dal 5 settembre in distribuzione fisica e digitale
bfan.link/maniglie-e-pomelli

Prosegue la collaborazione tra l’etichetta discografica Dodicilune e il chitarrista Krishna Biswas: dopo il cd in solo “Maggese” (2020) e “Piccola impresa irregolare”, in duo con il pianista Giovanni Vannonimartedì 5 settembre esce “Maniglie e pomelli”. Nel nuovo progetto discografico, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe Digital, il musicista e compositore toscano, nato e cresciuto a Firenze da madre statunitense e padre indiano, propone dieci brani originali (Resina, Antica ruggine, Tramonto aureo, Salotto celtico, Tè nero, Patna, Acero, Wanderer, Lupacchiotto e Cannella) eseguiti con la chitarra acustica.

«“Maniglie e pomelli” potrebbe essere il titolo di un racconto per bambini. Ma così non è. Krishna Biswas sa bene che la fatica della narrazione è figlia di un impulso determinato e inarrestabile. Un’estenuante ricerca del sé che ricompone esperienze di ascolto, e di azione, per demolire certezze tecniche ed espressive», sottolinea nelle note di copertina il musicista, giornalista e critico musicale Davide Ielmini. «Nato da madre statunitense (folk e blues li si percepisce anche in quest’ultimo lavoro, seppur sfumati) e padre indiano (i Raga sono sempre un buon esercizio di improvvisazione meditativa), da sempre in bilico tra Oriente (“Patna”) e Occidente (“Salotto celtico”), questo giovane recupera il significato più intimo e pieno del fare musica: uscire dalla propria essenza per scoprirne un’altra. Sempre diversa e migliore. Sensibile oltremisura, Krishna si stacca dalla ritualità contemporanea – devota alla velocità, a lla rissa verbale e alla conferma del pensiero unico – per osservare, attraverso un suono arcaico e moderno nello stesso tempo, i propri rituali: estetici ma non scenici, liberi dalla spettacolarizzazione, imprevedibili», prosegue. «E liberi nel muoversi in un flusso improvvisativo che nasce da una stimolante migrazione creativa. La stessa che da anni inspira Krishna attraverso lo studio dei mosaici solistici di Keith Jarrett, dei respiri concettuali di Stefano Battaglia, di quelle note risonanti basse di Pierre Bensunan e di quella mescola etnica che risuona sull’oud di Anouar Brahem. Eppure, in questa arte così aperta e pregnante, e così attenta a compiere la sua piccola rivoluzione, penso si riscopra anche la genialità di Roy Harper. Perché ciò che sembra essere più caro a Biswas non è tanto la musica in sé, ma il suo concepimento. Le geometrie nelle quali si coagula o si scioglie il suono. Le traiettorie che, apparentemente sghembe, rientrano in un ordine dove la p ausa intesa come spazio narrativo (l’attacco di “Resina”) si sposa ad una tonica fisicità allo strumento e a solleticanti detonazioni armoniche». 

Krishna Biswas è nato a Firenze l’8 luglio 1977 da madre americana e padre indiano. Fin dall’infanzia ha sempre amato la musica ed ha iniziato gli studi di pianoforte a cinque anni sotto la guida del M° Gabriella Barsotti del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. A sette anni ha scoperto la chitarra classica grazie ad un amico di famiglia, il chitarrista compositore M° Ganesh Del Vescovo, con il quale ha studiato otto anni. A quindici anni Krishna è passato alla chitarra elettrica, suonando con vari gruppi, ed una volta conseguito il diploma al Liceo classico Michelangelo a Firenze si dedica a tempo pieno allo studio della musica ed alla ricerca e sviluppo di uno stile suo proprio. Oltre che nell’insegnamento privato è impegnato in diverse scuole attive sul territorio fiorentino e toscano, affiancando all’attività professionale quella di collaborazione con gruppi musicali di vario stile, dal rock al jazz. Dal 2007 Kri shna Biswas ha approfondito una ricerca musicale originale che si è concretizzata con l’incisione di diversi dischi che contengono le registrazioni di sue composizioni per solo chitarra acustica. Dalla fine del 2016 pubblica con l’etichetta RadiciMusic Records, sia i suoi lavori successivi che quelli precedenti a questa data. Affianca all’attività live di concerti per solo chitarra o formazioni dedite prevalentemente alla musica jazz, la collaborazione artistica con il Maestro Jazz M° Franco Santarnecchi. Nel 2020 esce il suo primo disco in solo acustico “Maggese”, seguito nel 2022 da “Piccola impresa irregolare” in duo con il pianista Giovanni Vannoni, entrambi per l’etichetta Dodicilune.

L’etichetta pugliese Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 350 produzioni discografiche (cd, vinili, dvd) di artisti italiani e stranieri. Grazie a Ird e Believe i dischi sono distribuiti in Italia e all’estero nei migliori negozi di musica, nelle principali catene (Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Mondadori, Melbookstore) e su 60 piattaforme di download/streaming digitale in circa 80 paesi in tutto il mondo (iTunes, Spotify, Deezer, AppleMusic, Amazon, Qobuz, Tidal).

Track List
1 – Resina
2 – Antica ruggine
3 – Tramonto aureo
4 – Salotto celtico
 5 – Tè nero
6 – Patna
7 – Acero
8 – Wanderer
9 – Lupacchiotto
10 – Cannella
Tutte le composizioni sono di Krishna Biswas

Line up
Krishna Biswas – chitarra acustica

Info e contatti
Facebook.com/dodicilune
Instagram.com/dodicilune
Youtube.com (DodiciluneRecords)
www.dodicilune.it
www.ijm.it => presskits.adeidj.it/component/music/display/1227

Cartella stampa completa del disco e ascolto
brani (LINK DA NON CONDIVIDERE)
urly.it/3w_3r

Ascolto su SoundCloud
(LINK DA NON CONDIVIDERE)
urly.it/3w_3t

Dodicilune – Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E – Lecce
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www.dodiciluneshop.it

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