L’appello della comunità palestinese di Puglia e Basilicata

SABATO 28 OTTOBRE ORE 17.00 SIT IN A BARI – PIAZZA A. DIAZ
La Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata si rivolge tutte le donne e tutti gli uomini liberi e amanti della Pace e della giustizia, al mondo politico, alla società civile laica e religiosa, agli amministratori degli enti locali e a tutti cuori dell’umanità per l’immediata cessazione del bombardamento e dell’assedio alla Striscia di Gaza.
Israele da 3 settimane continua incessantemente a bombardare Gaza colpendo, ospedali, scuole ambulanze, protezione civile, vigili del fuoco, chiese, moschee, sedi dell’ONU. Interi quartieri e abitazioni civili vengono bombardati. A Gaza si muore e basta, bambini, donne, anziani, medici, personale para-medico e operatori della stampa. Ad oggi quasi 7.000 morti, più di 20.000 feriti e migliaia ancora sono sotto le macerie. Il 40% sono bambini. Bombardano persino gli sfollati in cerca di riparo. Tutto ciò ci impone di prendere parola e mobilitarci, tutti insieme, contro la barbarie di quella che, a tutti gli effetti, è una punizione di massa nei confronti della popolazione civile palestinese. Questo è un genocidio!!
Assediare 2.5 milioni di civili palestinese, togliere l’acqua, il cibo, le medicine, energia elettrica sta provocando un drammatico ed indiscriminato aumento delle vittime tra coloro che ancora potrebbero essere salvati.
Oggi (mercoledì 25 ottobre) tutti gli ospedali e le strutture sanitari sono collassati. Non è più possibile curare nessuno a Gaza, non è più possibile salvare vite. Solo morte e distruzione.
La comunità internazionale è rimasta troppo al lungo silente di fronte ad un crimine contro l’umanità annunciato, che si sta svolgendo dinanzi agli occhi del mondo intero.
Per fermare questa strage chiediamo che il Governo Italiano, l’Unione Europea e tutta la comunità internazionale prendano fermamente posizione affinché vi sia un immediato cessate il fuoco in tutto il territorio palestinese. Israele deve porre fine alla propria azione militare che, in questo momento, non può che qualificarsi come una drammatica rappresaglia ai danni della popolazione di Gaza.
Sabato saremo nuovamente in strada, unitariamente, con un sit-in in Piazza Diaz a partire dalle ore 17.00, per chiedere l’immediato cessate il fuoco, la fine dell’assedio della Striscia di Gaza, l’immediato ripristino delle forniture di acqua ed energia elettrica, la riapertura dei canali di comunicazione e la possibilità di far giungere a Gaza gli aiuti umanitari.

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