Mezzogiorno reale ,Mezzogiorno Immaginato”.

“Mezzogiorno reale, Mezzogiorno immaginato” è il tema che è stato affrontato, alcuni giorni fa,  nella manifestazione Punto Sud promossa a Bari  dagli Editori Laterza e dalla SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno).

L’iniziativa ,che si è svolta attraverso una serie di incontri avvenuti  nel  Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, nello  Spazio Murat nella città vecchia, nel Multicinema Galleria e nell l’Università degli Studi Aldo Moro,nasce dalla volontà di ridare centralità alla questione meridionale.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al racconto  di un mezzogiorno che romanzi, tv, serie televisive, film e musica ci hanno narrato e si tratta  di un Mezzogiorno che storia, bellezze naturali, artistiche rendono solare, colorato attraente  per i turisti e per gli italiani.

Il Mezzogiorno immaginato risponde ad una faccia della medaglia ma l’altra ossia il Mezzogiorno reale  fatto da mancanza di infrastrutture, di divario sociale, povertà educativa e carenza di sostegno pubblico sembra essere accantonato dalle istituzioni  pronte a decantare il sud per il suo filone turistico ma un  po’ meno attento alle sue grandi potenzialità economiche e sociali.

Punto sud è nato proprio per focalizzare l’attenzione sul capitale umano   e materiale del meridione nel dibattito pubblico e politico ,accendere una luce sui problemi del mezzogiorno e rendere sempre piu’ concrete le possibilità che già esistono nel territorio meridionale.

Impresa, società, economia cultura si sono incontrati e confrontati su temi quali la vocazione dell’impresa meridionale, il contrasto alle disuguaglianze del Sud, il Pnnr visto come prospettiva reale di sviluppo e l’assicurare un equilibrio tra autonomia e coesione.

Il Mezzogiorno reale deve essere rappresentato a 360 gradi con le sue luci ed ombre per dare consistenza al Mezzogiorno immaginato.

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