Venerdi 23 Dicembre L’Archeoclub “Italo Rizzi” di Bari  ha inagurato le feste natalizie nella suggestiva Basilica rupestre di Santa Candida dove il Parroco della Chiesa SS. Maria Addolorata Don Lillo, ha officiato la Santa Messa augurale di un buon Natale.

Un occasione di fraternità ma anche per la comunità barese di visitare questo gioiello nascosto della nostra Bari.

La Chiesa le cui origini risalgono -come sottolinea Antonino Greco presidente dell’Archeoclub- al X-XI secolo periodo della dominazione bizantina in Puglia, anche se alcuni studi fanno pensare che risalga al periodo paleocristiano-altomedievale., si trova sulla sponda destra della lama Picone, in un’area a ridosso di via Mitolo.

Un tesoro artistico le cui origini si perdono nella storia millenaria della nostra civiltà meridionale e che ora -da anni- vive nell’abbandono e degrado che circonda la macchia mediterranea della Lama di Picone trasformata in una penosa discarica.

L’archeoclub si è fatta promotrice di “lanciare un grido d’aiuto” attraverso varie iniziative volte a far conoscere questa realtà artistica-archeologica del nostro territorio in modo da coinvolgere associazioni ,enti e comunità civile nel grido d’allarme rivolto alle Istituzioni per salvaguardare e tutelare non solo La basilica di Santa Candida ma l’intero e vasto patrimonio ipogeico esistente intorno alla lama, testimonianza delle origini antichissime della storia e del territorio pugliese da sempre crocevia di incontro tra Oriente ed Occidente.

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