Il salone del Carmine-Strada del Carmine 11 Bari- ha ospitato la prima dello spettacolo a cura di Valeria Pinto “La favola della bambola viaggiatrice” di Kafka proprio per omaggiare lo scrittore di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.
La storia della bambola viaggiatrice è giunta a noi tramite Dora Diamant, compagna di Kafka, che la raccontò e dal cui racconto è nato un libro “Kafka e la bambola viaggiatrice”.
Un anno prima della sua morte Kafka ,minato dalla tubercolosi, incontra nel parco di Steglitz dove andava ogni giorno una bimba di nome Elsi che era in lacrime perchè aveva perso la sua bambola “Brigida”.
Difronte al dolore disperato della bambina lo scrittore cercò di trovare la bambola e, poichè era introvabile, volle aiutare la piccola a superare la tristezza per la perdita e si inventò di essere il postino delle bambole ed ogni giorno per tre settimane,come racconta la compagna di Kafka presente all’episodio, si incontrava con Elsi nel parco per consegnarle la lettera giornaliera della bambola -il cui tempo scorreva secondo quello delle bambole- che narrava dei suoi viaggi in Egitto,Giappone Brodway ,delle sue esperienze, di come volesse bene alla bimba ma per lei era giunto il momento di andare in giro per il mondo finchè l’ultima lettera annunciava che Brigida giunta a Parigi si sposava con un pittore parigino e non poteva piu’ tornare però aveva dato a Kafka una nuova bambola con un biglietto ” I miei viaggi mi hanno cambiata”.
Dopo qualche anno, la bimba divenuta adulta dentro la sua bambola trovò un biglietto “ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa”.
Una storia per bambini e adulti che spiega come l’amore ,nonostante il tempo, i distacchi e gli eventi resta immutato nel ricordo di ognuno di noi e che Valeria Pinto ,voce recitante, ha saputo ben tratteggiare dando un ‘anima alle splendide bambole by”Les pourpes Adelaide Sorrenti” ed evidenziando i momenti salienti dello spettacolo con gli intermezzi danzanti delle giovani ballerine Giorgia Messere e Rossana Zupa.
Antonella Cirese

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