Rubrica cinematografica a cura di Ettore

MARTIAN CHILD

Un piccolo extraterrestre, un marziano di nome Dennis, è stato lasciato sulla Terra con una missione: studiare gli esseri umani e ogni cosa si trovi sul nostro pianeta. Per questo motivo si preoccupa di catturare tutto quello che gli capita a tiro di macchina fotografica, raccoglie qualsiasi cosa animata o no per i suoi approfonditi studi ed ha uno speciale apparecchio per comunicare con il mondo utilizzando il suo linguaggio marziano. Inoltre, ha poteri speciali, è capace di formulare un certo numero di desideri marziani che si avverano solo sulla terra. E’ questa una cosa preziosa per l’unica persona che fa uscire Dennis dall’astronave nella quale si rinchiude per osservare il mondo e le bizzarre creature intorno: il piccolo amico extraterrestre è capace di far scattare il verde quando serve e di far vincere la squadra di baseball del cuore. Certo non è facile convivere con un bambino marziano: bisogna tener conto che su Marte si mangiano i “Lucky Charms”; che i piccoli sono molto sensibili alla luce del sole e devono proteggersi con creme, ombrelli ed occhiali scuri; devono essere “zavorrati” perché non sfuggano alla gravità terrestre; devono, inoltre, stare appesi a testa in giù perché ciò migliora la circolazione sanguigna… Un racconto di fantascienza? No, tutto vero!

Perché vederlo?

E’ un film per tutta la famiglia, che non mancherà di suscitare forti emozioni. Il tema dell’adozione (di un bambino problematico in questo caso) è sviluppato tenendo conto del punto di vista del bambino ma anche del punto di vista del padre che deve trovare il modo per entrare nel mondo del piccolo scoprendo un particolare modo di dialogare. In questo progetto adottivo troverà ostacoli, persone che lo ostacoleranno ma anche persone con le quali confrontarsi e che gli daranno la possibilità di affrontare l’impegno che si era proposto con la ferma volontà di portarlo a termine.

Perché rivederlo?

Still of John Cusack and Bobby Coleman in Martian Child“… a volte dimentichiamo che i bambini sono esseri appena arrivati sulla Terra. Sono un po’ come alieni che entrano nella vita come fasci di energia e pure potenzialità. Sono qui per una qualche missione esplorativa: cercano di imparare cosa significhi essere umani…”.

Non è forse un buon motivo?

Alcune piccole curiosità.

Dal bestseller autobiografico del 1994 vincitore dei premi letterari: Hugo, Nebula e Locus.Due Nomination ai Young Artist Awards 2008: miglior film commedia o drammatico per la famiglia; miglior attore 10 anni o meno (Bobby Coleman).

Il film, realizzato in Canada per limitarne i costi di produzione (appartiene alla cinematografia indipendente americana) si avvale di un ottimo cast tra i quali spiccano i due, fratello e sorella, Cusack, la promettente Amanda Peet e Sophie Okonedo, ma anche in una piccola ma significativa parte, Anjelika Huston figlia del famoso regista.

Immagine che contiene interno, persona, muro, finestra

Descrizione generata automaticamenteNonostante la produzione low cost, particolare attenzione è stata posta al benessere del piccolo interprete: contratto che prevedeva 4 ore di recitazione e altrettante di istruzione scolastica personalizzata; accudienza da parte dei genitori costante sul set e fuori (la mamma compare in una sequenza tra il pubblico).

Il regista ha un passato solido di sceneggiatore ed è alla sua prima opera cinematografica che non delude visto il successo ottenuto ed i riconoscimenti ottenuti.

La sua attenzione alla sceneggiatura è esaltata da alcune scelte, tra le quali spicca senz’altro l’aver utilizzato tre brani musicali: Don’t be shy (Non essere timido) di Cat Steven; Satellite dei Guster (gruppo rock Usa quasi sconosciuto oltreoceano, questo è il loro maggior successo) e Mr. Blue Sky (Il signor cielo blù) della Electric Light Orchestra (gruppo rock britannico) che sottolineano 3 momenti particolari nella narrazione filmica.

L’astronave nella quale si rifugia il piccolo Dennis è… uno scatolone Amazon!  

Il film ha dato origine ad una fondazione internazionale che si occupa dei diritti dei bambini.

Film trasmesso su molte reti (più volte da Tele 2000), disponibile sul web, in DVD è fortemente raccomandato per la visione scolastica, raccomandato dalla Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione per il suo valore morale ed educativo.

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