Rubrica cinematografica a cura di Ettore Canniello.

  • TITOLO ORIGINALE “BEND IT LIKE BECKHAM”
  • ANNO: 2002   
  • PAESE: GB
  • REGIA: Gurinder Chadha
  • SCENEGGIATURA: Gurinder Chadha
  • CAST: Parminder Nagra, Keira Knightley, Jonathan Rhys Meyers, Anupam Kher, Shaznay Lewis, and Archie Panjabi
  • Musiche: AA.VV.
  • DURATA: 1minuti

La trama? Una bella commedia sportiva; la storia di due ragazze una di origine indiana (Jess) e una inglese (Jules), unite dalla passione per il calcio.

Lo sport le renderà rivali? Apparentemente. Le famiglie sono due mondi distanti tra loro, le appoggeranno o le ostacoleranno? E i due mondi potranno trovare il modo per comunicare e seguire una strada comune? Quella di assecondare la forte determinazione a raggiungere gli obiettivi prefissati dalle rispettive figlie, nello sport, nello studio e nella vita sociale.

Un film che si vede e rivede sempre con molto piacere.

Perché vederlo?

Non sono molti i film di ambiente indiano girati in Gran Bretagna e ancor meno quelli girati da autori/autrici indiane: Gurinder Chadha, keniota di nascita ma di origini indiane ha lavorato come regista, sceneggiatrice ed autrice per la BBC e questo è il suo primo lungometraggio. Unisce alcune caratteristiche dei film cosiddetti bolliwoodiani (ovvero i film prodotti in India, in uno dei distretti del cinema, Mumbai, ovvero Bombay), ad esempio le musiche e le coreografie con una storia di adolescenza giovanile tra due coetanee apparenti a etnie diverse ma con una unica passione, quella del calcio. I personaggi che si muovono intorno: famiglie, amici/che, l’allenatore della squadra nella quale militano, finiscono per rimanere coinvolti in un gioco di squadra a favore di entrambe, superando vari ostacoli e incomprensioni anche derivanti dalle differenze che contraddistinguono ciascun personaggio o gruppo sociale.

Perché rivederlo?

E per darvi un altro punto di vista basta dare un’occhiata al manifesto originale del film riprodotto qui sopra a lato.

Qui sotto invece la locandina italiana: che merita ugualmente attenzione per il contenuto. Esaminando le due locandine si può notare la prospettiva diversa che si vuol dare al pubblico internazionale rispetto alla lettura che viene data tramite il manifesto dell’edizione italiana. Nel primo caso viene dato risalto al successo del film paragonato con quello di una famosa commedia britannica; il film è definito ilare; nel secondo caso vengono fornite direttamente le informazioni sul successo del film come campione di incassi e di risate, ovvero sulla comicità del film. Non è proprio lo stesso concetto! Caratteristica comune ai manifesti: la presenza in primo piano delle due protagoniste e il coro dall’opera lirica … sullo sfondo!  

Per poter apprezzare appieno la bellezza del film, proponiamo anche una facile visione dei trailer disponibili in rete, anch’essi con differenti modi di presentare al pubblico il film: più aderente al contenuto quello inglese, che in qualche modo spiega anche il titolo originale, francamente fuorviante quello italiano che si sofferma su … Ma perché raccontarlo, andate a vederlo!

Alcune piccole curiosità.

Il film, non è classificato, ovvero reca il simbolo “T” film per tutti.

Il film è disponibile in VHS ed in DVD sin dalla fine del 2002; è stato proposto anche su varie reti nazionali ed a pagamento; i trailer sono ampiamente disponibili in rete.

È stato il primo film occidentale ad essere trasmesso dalla televisione nordcoreana nel 2011!

È stato distribuito in Italia da Lucky Red di Andrea Occhipinti.

Il titolo fa riferimento ad una particolare mossa, abilità del calciatore inglese nel segnare battendo i calci di punizione ma anche alla sua abilità ad adattarsi a ruoli diversi; per traslato allude alla disponibilità ad adattarsi a situazioni diverse della protagonista.

Il film vede le giovani protagoniste Keira Knightley che successivamente diventerà una attrice di successo e Parminder Nagra, esordiente, parteciperà alla serie ER medici in prima line per molte annate.

Chi vi scrive lo ha proposto in ambiente scolastico e sportivo, a partire dalla scuola secondaria di primo e secondo grado con notevole successo; se ne raccomanda la visione e la discussione in compagnia.

Il tema principale che si può proporre è quello della formazione individuale, intesa come crescita; il cercare la strada per capire se stessi e poter fare le proprie scelte affermando la propria autonomia di pensiero e la propria maturità. Altri temi affrontati: il valore dell’amicizia, lo sport, il gioco di squadra, il lavoro di gruppo.

Buona visione!

Ettore Canniello, 5 maggio 2024

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