Le elezioni europee 2024 segnano un triste record per la democrazia infatti il voto per il parlamento europeo registra, per la prima volta in materia di elezioni nella storia della repubblica italiana ,un dato disarmante in quanto il 50% degli aventi diritto al voto non si è recato alle urne ed in particolare l’ astensionismo è stato protagonista nel Mezzogiorno con una percentuale pari al 43,72% e nelle Isole con il 37,7%.
Il continuare a non votare e a non esercitare il proprio diritto e dovere di voto -espressione piu’ alta della democrazia- nel periodo in cui viviamo caratterizzato dalla transizione energetica, innovazione tecnologica, welfare aziendale, salvaguardia dell’agricoltura e delle piccole imprese, , crisi economica, minaccia alla pace , salute ambientale è anacronistico perchè denota un indifferenza che non trova giustificazione in quanto prestando attenzione e ascolto ai movimenti politici e al civismo che parte dal basso e che vanno oltre la partitocrazia nazionale si puo’ indirizzare il proprio volto a scelte innovative a beneficio del proprio territorio.

Non ci sono solo i vecchi e tradizionali partiti nazionali ma tante nuove opportunità civiche e politiche che con l’astensionismo si rischia di perdere a danno del proprio paese.
Il partito dell’astensionismo va combattuto dal basso attraverso un informazione e attenzione capillare delle comunità e dei territori.
Antonella Cirese.

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