A Gravina in Puglia, la costruzione di nuovi edifici sta trasformando il paesaggio urbano in un mare di cemento. I nuovi palazzinari, con le loro costruzioni scure e informi, sembrano aver dimenticato l’importanza degli alberi e degli spazi verdi. Questi edifici, sebbene etichettati come “green”, mancano di un elemento fondamentale: il verde stesso.

Gli alberi non sono solo un ornamento urbano; sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Attraverso la fotosintesi clorofilliana, le piante assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno, rendendo l’aria respirabile per tutti gli esseri viventi. Questo processo ha permesso alla vita di prosperare sulla Terra, trasformando un’atmosfera primitiva e inospitale in un ambiente vivibile.

Nonostante l’importanza cruciale degli alberi, a Gravina sembra che lo spazio per il verde sia stato sacrificato in nome del progresso edilizio. Le estati roventi diventano insopportabili senza l’ombra e il fresco offerti dagli alberi. Le previsioni climatiche per i prossimi anni non sono incoraggianti, con temperature in aumento e ondate di calore sempre più frequenti.

I politici locali, invece di affrontare questa emergenza ambientale, sembrano più interessati a questioni di potere e visibilità. Le loro promesse di un futuro “green” per la città restano parole vuote, mentre i nuovi edifici continuano a sorgere senza alcun rispetto per il patrimonio naturale e storico della zona.

È fondamentale ricordare che la nostra sopravvivenza dipende dalle piante e dagli alberi. Senza di loro, l’aria che respiriamo diventerebbe irrespirabile. È tempo che i cittadini di Gravina e i loro rappresentanti politici riconoscano l’importanza del verde urbano e agiscano per preservarlo. Solo così potremo garantire un futuro veramente sostenibile e vivibile per le generazioni future.

Nelle radici degli alberi che piantiamo oggi, germoglia la speranza per un futuro da salvare.
Ogni foglia è una promessa, ogni ramo un ponte verso la vita. Coltiviamo il mondo che verrà, un albero alla volta.

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