Civitella del Tronto “la Fortezza del Nord del Regno del Sud.”
redazione
Civitella del Tronto è un borgo abruzzese arroccato sulle colline al confine con le Marche a metà strada tra Ascoli e Teramo.
Civitella del Tronto era l’avamposto di confine tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato della Chiesa dove si consumò l’ultima strenua e valorosa resistenza del Regno delle Due Sicilie contro l’invasione dell’esercito sabaudo.
Il 15 ottobre 1860 l’esercito piemontese, sotto il comado del generale Enrico Cialdini ,violando i Confini di Stato e senza alcuna dichiarazione di guerra entra nel regno delle Due Sicilie e come risposta il maggiore Luigi Ascione ,comandante della Guarnigione borbonica di stanza nella fortezza di Civitella del Tronto,dichiara lo stato di assedio.
I 500 soldati borbonici ,da cui era formata la piazza borbonica di Civitella,ruiscirono a sbaragliare il piccolo contingente inviato da Cialdini e da quel giorno per sei mesi ,nonostante il numeo impari, 500 assediati contro 3500 assedianti, Civitella del Tronto fu l’ultimo baluardo della resistenza borbonica fino a quando il 22 Marzo 1861 il ministro della guerra piemontese Manfredo Fanti, per far arrendere gli ultimi soldati borbonici asserraglaiti nella parte alta della Fortezza ,ordina di distruggere la fortezza con cariche di esplosivo.
Cosi cadde anche la coraggiosa Civitella del Tronto esempio di senso del dovere e fedeltà alla Nazione Napoletana.



Lascia un commento