La sala Convegni del castello di Conversano ha ospitato ,sabato 19 Ottobre,”nel cuore di Chagall…Ricciotto Canudo e le sette arti ” l ‘evento promosso dall’Associazione culturale Incontri che ben si relaziona con la mostra d’arte “Chagall – Sogno d’amore” in esposizione a Conversano, è stato patrocinato dalla Città di Conversano in collaborazione con il Museoco-Musei in Conversano, dall’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus e dal Teatro Forma di Mola di Bari.
Un evento – presentato da Giancarlo Liuzzi,-presidente dell’Associazione Culturale Incontri- e animato dagli interventi di Angela Campanella, storica e scrittrice, Santa Fizzarotti Selvaggi, critico d’arte, scrittrice e saggista e dalle letture sceniche a cura di Gianfranco Liuzzi.
Il tema della serata ha avuto come filo conduttore il rapporto di amicizia tra Marc Chagall e Ricciotto Canudo, intellettuale e artista del nostro sud nato a Gioia del Colle e purtroppo relegato nel dimenticatoio dalla sua terra, che emigrò all’inizo del 900 a Parigi dove incontrò Chagall. Ghagall e Canudo ,soprannominato da Appolinaire “barisienne” amavano Parigi perchè spirgionava la luce dell’arte ed il legame di Canudo con la Francia fu cosi intenso che a Parigi venne insignito della Legion d’onore, la più alta onorificenza della Repubblica francese.
Ricciotto Canudo,come ricordato e testimoniato in varie sedi dal pronipote ingegnere Giandonato Disanto,è stato un artista eclettico a 360 gradi a cui tra i molti meriti va riconosciuto quello di aver percepito e compreso a pieno la grandezza del cinema,di cui è stato un pionere, tanto da essere da lui definita ” La settima arte” in quanto inclusiva delle altre.
Il titolo dell evento “Nel cuore di Chagall”…prende spunto dal quadro di Chagall ,raffigurato nella locandina, dal nome” Omaggio ad Apollinaire” che è un omaggio alla sua amicizia con Apollinaire ma in basso è raffigurato un cuore,simbolo dell’amicizia, dove appaiono accanto ad Apolinnaire i nomi degli altri amici di Chagall : Canudo, il novellista e poeta svizzero Cedras e l’eclettico Walden.
La serata culturalmente vivace che aggiunge un tassello importante nella conoscenza di Ricciotto Canudo un grande artista versatile di respiro internazionale che merita di essere studiato e valorizzato dalla dalla sua terra di Puglia, si è conclusa con la proiezione del corto inedito “The Light of Dreams” (2021) e il movie tratto dal film muto “La Roue – La rosa sulle rotaie” (1923) di Abel Gance, con adattamento di Ricciotto Canudo, entrambi realizzati dal regista e designer Giuseppe Alberto Aversa




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