La terza edizione del festival delle Regioni e delle Province autonome ,svoltosi a Bari dal 19 al 22 Ottobre, si conclude con un bilancio positivo.
La nostra città ,da sempre centro economico strategico del mezzogiorno e del mediterraneo, ha assunto in questi giorni il ruolo che piu’ le si addice ossia di essere punto di incontro e di mediazione da nord a sud attirando 40000 mila visitatori al villaggio delle regioni ed ospitando 2500 persone agli eventi istituzionali.
Tre giorni in cui i luoghi strategici e storici di Bari- Piazza Ferrarese,teatro Piccinni, teatro Petruzzelli, teatro Margherita ed il Kursaal Santa Lucia- hanno visto incontrarsi, confrontarsi e dialogare le istituzioni nazionali e territoriali per mettere al centro di ogni progettualità il futuro della regione tra digitale e green puntando sulla formazione e competenze adeguate.
Dialogo che ha visto partecipare i giovani infatti possente è stato il coinvolgimento delle associazioni giovanili fondamentali per superare il divario generazionale e trovare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione obiettivo che spiega l’hastag ufficiale “azzeriamo le distanze”
Il villaggio delle Regioni ha rappresentato una vetrina per promuovere le eccellenze delle varie regioni e per parlare di intelligenza artificiale, energia green, cambiamenti climatici,salute, benessere, nuovi lavori e nuove competenze legate alla transizione green ed energetica.
Il festival nasce con l’intenzione di realizzare e stimolare i rapporti dei territori nel rispetto delle peculiarità e caratteristiche di ciascuno e poichè siamo in clima di riforme sarebbe auspicabile trovare una mediazione e sintesi in tema di autonomia differenziata.






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