Peregrinatio delle Reliquie della Beata Maria Cristina di Savoia -Un cammino di Fede e Devozione.
Il Convegno di cultura Maria Cristina di Savoia di Castellana Grotte ha accolto le sacre reliquie della Beata Maria Cristina di Savoia giunte ,domenica 27 ottobre, dalla Basilica di Santa Chiara di Napoli accompagnate da Padre Massimiliano -superiore della Basilica di Santa Chiara- e Padre Luigi, a cui è seguita la solenne Celebrazione Eucaristica di Accoglienza, presso la Chiesa Santa Maria del Caroseno.
Le sacre Reliquie della Beata Maria Cristina di Savoia sono state portate in processione in Chiesa durante la celebrazione presieduta da Padre Massimiliano-superiore di santa Chiara-, Padre Luigi, Don Luciano Rotolo-Arciprete Parroco della Parrocchia Maria SS Assunta in Cielo di Turi e Don Vito Cassone parroco di Santa Maria del Caroseno.
Una serata intrisa di spiritualità e di storia delle nostre radici di “popolo meridionale” appartenenti al Regno delle Due Sicilie, infatti dopo la S.Messa Don Luciano Rotolo ha tenuto un incontro sul tema ” La Vita ed il Contesto Storico della Beata Maria Cristina.”
Maria Cristina di Savoia era la figlia minore di Vittorio Emanuele I di Sardegna e dell’arciduchessa Maria Teresa d’Asburgo- sovrani del Regno di Sardegna- fu la prima moglie di Ferdinando II sovrano del Regno delle due Sicilie e morì, neppure ventiquattrenne, il 31 gennaio 1836, per un’infezione post-partum dopo aver dato alla luce il figlio, Francesco II, ultimo re delle Due Sicilie.
Maria Cristina era una cristiana fervente ed estremamente devota e la corte napoletana le apparve “esuberante ” con uno stile di vita lontano dal suo ma lei riusci a farsi volere bene e a trasmettere il suo “essere cristiana” infatti,come ricorda don Luciano, Ferdinando II dichiarò al processo di beatificazione iniziato già negli anni Cinquanta del XIX secolo: «Lei mi ha insegnato a vivere e morire»
La carità della “Reginella Santa” cosi Maria Cristina era chiamata dal popolo napoletano, era non di semplice assistenzialismo ma mirata e costruttiva volta rendere autonomi le persone bisognose infatti con spirito caritativo aprì mobilifici e maglifici nei quartieri più abbandonati di Napoli e attivò nelle seterie di San Leucio (Caserta) una produzione di abiti e tessuti che diede lavoro e riscatto a un migliaio di persone, tra cui tante donne strappate alla strada ma non solo donna di carità”illuminata” ma anche sposa cristiana che riusci a ricucire con l’esempio il rapporto tra Ferdinando II e sua madre Maria Isabella di Spagna.
Una giovane donna che visse in preghiera intima con Dio senza trascurare i poveri, i bisognosi e gli affetti familari.
Le reliquie della Beata Maria Cristina di Savoia,”la Reginella Santa,” dal 27 al 30 ottobre saranno ospitate presso la Parrocchia S.Maria del Caroseno -Castellana Grotte- per accompagnarci in un cammino spirituale e storico di fede e devozione.

















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