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Quest’anno l’annuale festa delle bandiere storiche delle Due Sicilie,a cura della Fondazione Francesco II delle Due Sicilie, dell’Associazione culturale ambientale Stella del Monte, del Sacro Militare Ordine Costantiniano Di San Giorgio ,dell’Associazione CULT:Di Rievocazione Storica I Reggimento del Re,della testata giornalistica Onda del Sud e con la partecipazione dei Figuranti di San Nicola si è svolta a Turi durante la S Messa in Chiesa Madre-celebrata da don Luciano Rotolo – con la Benedizione della Grande Bandiera ( donata dalla Tavola Meridionale).

Un appuntamento che ormai da quindici anni si rinnova l’8 dicembre,giorno dell’Immacolata Concenzione, nel territorio barese.

Don Luciano Rotolo ,storico e presidente della Fondazione Francesco II delle Due Sicilie,ha ricordato che Il dogma dell’Immacolata Concezione risale all’8 dicembre  1854 grazie al Papa Pio IX che lo istitui’.

Il Papa durante il  suo esilio nel regno delle Due Sicilie, a causa della rivoluzione del 1848, che trascorse prima a Gaeta e poi nelle reggia di Portici ebbe modo di vedere come il culto dell’Immacolata Concezione,patrona dell’Italia meridionale, fosse oggetto di una grande devozione presso il popolo meridonale risalendo a molto tempo addietro come conferma l’obelisco di piazza del Gesù a Napoli che venne eretto alla metà del Settecento da re Carlo di Borbone  con al culmine proprio la statua dell’Immacolata.

Durante il soggiorno a Gaeta arrivarono al Papa numerose delegazioni con la richiesta di proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione anche perchè a sud l’8 dicembre era festa nazionale con il rito della benedizione delle bandiere.

A Gaeta il Papa andava a pregare nella Cappella d’oro, dedicata proprio all’Immacolata ,in seguito fece capire di aver vissuto un momento molto intenso durante la preghiera tanto che tenendo conto anche delle richieste di popolo, aristocrazia, regnanti e clero non ebbe più esitazioni e si impegnò nell’attuazione della proclamazione universale del dogma mariano.

L’8 dicembre 1857 ci fu l’inaugurazione e la Benedizione della colonna dell’Immacolata Concezione in Piazza di Spagna a Roma,che Re Ferdinando II donò allo Stato Pontificio.

Il dogma mariano possiamo affermare che è una eredità dei nostri antenati e quindi delle nostre radici di popolo meridionale.

In questa giornata di festa c’era la tradizione che in tutte la chiese del Regno delle Due Sicilie venivano benedette le bandiere nazionali tra cui una di queste fungeva da tovaglia sull’altare durante la celebrazione

La Bandiera storica delle Due Sicilie, contiene gli stemmi di tutte le dinastie che si sono succedute dal 1130 al 1861 ed è simbolo di integrazione, accoglienza e pace tra i popoli nel rispetto delle diversità e questa tradizione viene ripresa ,ogni otto dicembre durante la messa ,perchè mai come oggi contiene il messaggio attuale e moderno della collaborazione e della concordia .

Un messaggio che si allaccia,come ricordato dal prof Ugo Patroni Griffi -delegato costantiniano-al proclama di Gaeta che Francesco II, ultimo re del regno delle Due Sicilie di cui è in corso la causa di beatificazione, rivolge al popolo meridionale affermando che abbandona il proprio regno per la necessità di salvare la città di Napoli dai bombardamentii

Un proclama intenso ed attuale per il momento cosi intriso di belligeranza che stiamo vivendo e a cui dovrebbero ispirarsi i governanti di oggi.

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