La rievocazione storica del primo incontro ,avvenuto nel 1859,della duchessa Maria Sofia di Baviera con il principe ereditario Francesco di Borbone,divenuto poi l’ultimo re delle Due Sicilie,”Avvenne a Bari” a cura della professoressa Mariagabriella Sabato,presidente dell’Associazione Stella del Monte,giunge alla VII edizione e domenica 9 marzo,la città di Bari ha rivissuto per le strade del centro l’evento di rilevanza,nazionale ed internazionale,che vide oltre 160 anni fa la nostra città accogliere con festeggiamenti la coppia reale il cui matrimonio religioso si svolse nel salone del Palazzo del Governo .
Una rievocazione che sta entrando nella tradizione barese e che ha il merito, come ha sottolineato nel suo intervento all’evento il giornalista Lino Patruno,di far conoscere uno spaccato della nostra storia di popolo meridionale,ancora sottaciuta, ai cittadini giovani e meno giovani in modo da avere consapevolezza delle nostre origini e radici che fecero dell’Italia Meridionale-regno delle Due Sicilie- un florido e lungimirante Stato preunitario.
La rievocazione quest’anno acquista una valenza in più in quanto ricorre il centenario della morte di Maria Sofia,che,come ribadito dal console onorario del Portogallo Pierluigi Rossi autore del libro “Bari e Maria Sofia” e dal prof. Ugo PatroniGriffi -delegato dell’ordine Costantiniano- e proponitore della petizione per dedicare una strada della nostra città a Maria Sofia- è stata una regina coraggiosa, moderna e combattiva che si innamorò del nostro Sud portandolo sempre nel suo cuore.
L’evento che ha visto coinvolte varie associazioni -tra cui l’ANAS con il presidente Luigi Favia- anche quest’anno,ha riscosso l’entusiasmo,la curiosità e l’ interesse non solo del pubblico barese ma anche dei turisti che si soffermavano ad ammirare il corteo, ad ascoltare la narrazione storica a cura di Michele Ladisa e di MariaGabriella Sabato e a partecipare alle danze ottocentesche a cura del Gruppo Danze storiche della Lute di Noicattaro diretto dalla professoressa Marcella Taurino
L’augurio è che le Istituzioni valorizzino l ‘importanza storica e anche turistica di un evento che appartiene alla nostro patrimonio culturale -storico.

























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