Rocco Michele Renna

In queste poche parole possiamo riassumere lo scopo dell’indagine storica condotta sul maniero federiciano da parte dei docenti universitari Kai Kappel, professore di storia dell’architettura e dell’urbanistica della Humboldt-Universität di Berlino, e Klaus Tragbar, professore di architettura, storia della stessa e Conservazione dei Monumenti dell’Universität Innsbruck, per il progetto: “Residenze estive federiciane intorno al monte Vulture”, che ha tra l’altro come oggetto di studi proprio il “palazzo federiciano”.

Il castello federiciano gravinese

 In occasione delle loro ispezioni sono stati scoperti frammenti di un piatto e la base di un otre che il team di ricerca ha consegnato venerdì 14 aprile alla città nelle mani dell’assessore Felicetta Cilifrese e del vicepresidente della fondazione Pomarici-Santomasi, Renato Gonsalvo. Sulla natura esatta dei frammenti e sulla datazione i docenti si riservano uno studio più approfondito. I due ricercatori avrebbero invitato il prof. Fulvio Delle Donne (dell’UniBas di Potenza) a esprimere una prima valutazione sui documenti storici del castello.

È la prima campagna di ricerca che facciamo qui a Gravina, questo è un progetto iniziato a gennaio 2023 e durerà tre anni” aggiungono Kappel e Tragbar. Il progetto è stato Interamente finanziato dalla “Deutsche Forschungs Gemeinschaft” per la parte della Germania e dal “Fonds zur Förderung der wissenschaftlichen Forschung” per la parte austriaca. I due ricercatori ci raccontano, con orgoglio e passione di essere un team internazionale.

I reperti archeologici scoperti in loco

Il compito del team era quello di osservare la natura della costruzione e dell’ambiente circostante il castello, per carpirne i segreti della sua funzione e della vita quotidiana: i vari servizi, anche igienici, le cisterne dell’acqua, ecc. del castello stesso.  Quindi capire la reale funzione del castello.

Il Team con l’assessore Felicetta Cilifrese

Una bellissima mattinata nella quale, intervistando Tragbar e Kappel, anche io, ho imparato molto sulla costruzione federiciana. Kappel e Tragbar hanno ringraziato la fondazione Pomarici-Santomasi per la loro disponibilità, amicizia e cordialità, l’associazione culturale “I federiciani” di Giuseppe Lorusso, per l’ausilio storico e speleologico fornito, i Lions di Gravina in Puglia e l’Istituto Tecnico Commerciale Bachelet per gli ausili concessi. Un ringraziamento va alla disponibilità del vice presidente della fondazione Pomarici-Santomasi, Renato Gonsalvo, per la collaborazione e il supporto all’iniziativa di ricerca, molto apprezzata dai due docenti. Un ringraziamento va soprattutto al giovane architetto emergente Daniele Caputo, l’anello di collegamento fra la fondazione e il team di ricerca

Klaus Tragbar e Kai Kappel nel castello federiciano gravinese

Anche la redazione ringrazia la Fondazione Pomarici-Santomasi e tutti gli altri intervenuti, per avere, ancora una volta, sostenuto e assecondato ricerche sulla storia gravinese.  Ci auguriamo di poter essere presenti alla presentazione dei reperti scoperti al castello federiciano. Auspichiamo che, quanto prima, il maniero federiciano gravinese torni al suo splendore artistico, ospitando qualificate iniziative culturali, come avvenne ai tempi di Remo Barbi.

Guardando la foto: a sinistra Kai Kappel, a destra Klaus Tragbar

Per chi poi volesse approfondire, prossimamente, siamo lieti di scrivervi un piccolo saggio storico sul nostro bellissimo castello: “Il maniero federiciano di Gravina in Puglia“, augurandoci quanto prima un rilancio turistico e culturale di un’opera architettonica unica nel suo genere. E, soprattutto, che adesso lo si voglia per davvero consegnare alla città consentendo visite ed eventi non più sporadici o stagionali.

Da sinistra vedendo la foto: Klaus Tragbar, Felicetta Cilifrese, L’architetto Daniele Caputo, Renato Gonsalvo, Kai Kappel

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Una replica a “Alla riscoperta dei castelli federiciani: Gravina in Puglia”

  1. […] precedente: “Alla riscoperta dei castelli federiciani: Gravina in Puglia”, abbiamo scritto delle nuove ricerche sul maniero federiciano gravinese e vi abbiamo promesso un […]

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