🌊Il Molo Sant’Antonio ha fatto da splendida cornice alla presentazione del libro “Bari mare, mare” di Michele CassanoGelsorosso Casa Editrice.

Un incontro- che rientra nell’ambito dei workshop in collaborazione con Malalingua ETS e I Custodi della Bellezza- che ha visto protagonista Bari antica,il suo mare ,le sue tradizioni, la sua storia, la sua identità e la sua gente che ,come ha ben sottolineato il sindaco Vito Leccese, è chiamata a divenire giorno per giorno sempre piu’ comunità attenta alla tutela e salvaguardia del nostro mare ” bene comune.”

Un evento -magistralmente condotto da Pasquale Ruggieri-tra la gente e per la gente per ascoltare e conoscere , attraverso la lettura del libro di Michele Cassano ,le nostre origini e riappropropiarci dell’orgoglio di essere ” baresi” e di appartenere ad una città,il cui santo patrono è San Nicola “il santo che abbatte frontiere e unisce religioni e popoli”, che sin dalle origini è stata sempre simbolo di accoglienza ed integrazione come testimonia la storia nel corso degli anni.

Una serata che ha evidenziato l’importanza delle nostre radici e di come sia fondamentale il percorso  di riqualificazione e rigenerazione urbana e sociale del nostro territorio in modo che i nostri giovani possano esercitare il “diritto” alla ritornanza.

La presentazione del libro- che è stata l’ occasione per vivere il Molo Sant’ Antonio reso ancora piu suggestivo e colorato da una mostra a cura degli artisti di Spaccabari e Nicholas, dalle creazioni pittoriche di Franz Capriati e dalla mini mostra fotografica ” Luce sus a Mére (Luce sul mare)- ha visto la partecipazione entusiasta e propositiva del sindaco Vito Leccese, dell’assessore Pietro Petruzzelli, del consigliere Lorenzo Leonetti, del presidente municipio Alessandra Lopez, dell’assessora alla cultura Patrizia Romano, del professore Cutino-sempre culturalmente vivace con i suoi interventi che ci accompagnano nella scoperta della nostra “baresitudine,” di Michele Fanelli, di Franco Capriati, di Vito Sciacovelli,di Vittorio Onofrio e di Giuseppe Dalfino-figlio del compianto sindaco Dalfino che accolse l’8 agosto 1991 circa 20.000 albanesi arrivati a Bari sulla nave Vlora per chiedere asilo in Italia-.

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