Qualche giorno fa-nell’accogliente ed elegante Salone Carmine, presso l’opera Pia Santissima del Carmine di Bari all’interno della mostra collettiva” SEGNI, SOGNI E ALTRE STORIE” organizzato dall’associazione culturale CARTEAM ARTIDECORISEGNI a cura di Valeria Pinto, con gli artisti: Alessandro Colella,Mariella Gallicchio Federica Ruggiero-si è svolta la vivace e dinamica performance “IL Terro di Cristallo” a cura della Prof.ssa Valeria Nardulli (storica dell’arte ) con la partecipazione di Valeria Pinto (attrice).
“Il Tetto di Cristallo” è un titolo emblematico mataforico per indicare il divario di genere che si perde nella notte dei tempi e che nel corso dei secoli ha causato la morte di molte donne che hanno “combattutto”in ogni settore per la propria emancipazione.
La professoressa Valeria Nardulli,accompagnata dalla voce recitante di Valeria Pinto,ha condotto l’attento pubblico alla conoscenza di alcune donne “simbolo “della tenacia femminile.
La prima ad essere ricordata è stata la giornalista Hevrin Khalaf uccisa in Siria nel 2019 ,lapidata alla stessa maniera di Ipazia di Alessandria (figlia del matematico Teone),la piu’ celebre matematica e filosofa dell’antichità inventrice di vari strumenti tra cui l’astrolabio, che fu scorticata viva perchè difese fino alla morte il pensiero libero.
Valeria Nardulli ha proseguito delineando il profilo di Berthe Morisot attraverso la presentazione del suo quadro “La culla” con cui la pittrice partecipò alla mostra impressionista del 1874, diventando di fatto la prima donna ad esporre le sue opere con il gruppo impressionista(Monet, Degas e Renoir).
Il breve ma intenso viaggio nell’universo femminile si è concluso con la conoscenza ,grazie alle parole della Nardulli, di Marina Abramović definita la “madrina della performance art” che porta il pubblico a vivere le sue “installazioni attìve”.
Un grazie a Valeria Nardulli e Valeria Pinto che ancora una volta ci hanno donato con sensibile introspezione un ritratto storico, culturale e artistico del mondo femminile.





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